Chi sono i neomalthusiani?
I Neomalthusiani sono seguaci, solo più radicali, del pastore anglicano Thomas Albert Malthus, economista e filosofo, che verso la fine del 1700 elaborò una dottrina fondata sul principio che la popolazione tende a crescere con una rapidità maggiore della disponibilità delle risorse alimentari; l’aumento della popolazione soprattutto nelle fasce più indigenti costituirebbe una delle cause del diffondersi della miseria, per cui proponeva la rinuncia alla procreazione mediante la continenza ed il matrimonio tardivo. Era pure contrario a misure di assistenza sociale ed era convinto che era nella natura delle cose che i ricchi non potessero “aiutare all’infinito i poveri”, proponeva pure di fare case piccole ecc. . Le teorie di Malthus furono riprese da Francis Place, che in riferimento alla limitazione delle nascite auspicò il ricorso a tutti mezzi contraccettivi, ponendo così le basi del “neo-malthusianesimo”. Dopo un periodo di tregua dovuta anche all’intervento di Marx, secondo cui non è l’alto tasso di fecondità a determinare la miseria, ma la cattiva distribuzione delle ricchezze, i neomalthusiani riprendono vigore in Inghilterra e Stati Uniti agli inizi del secolo XX. Nella prima il dott. Georges Drysdale esalta la contraccezione e sostiene che “la miseria è una questione sessuale, non un problema politico o di tipo caritativo…”.e la D.ssa Marie Stopes fondò a Londra una clinica “per il controlo delle nascite”. Nella seconda Margaret Sanger nel 1920 fondò la Planned Parenthood. Seguace delle teorie evoluzioniste di Darwin predicò un nuovo genere di filantropia tendente ad eliminare il “peso morto dei rifiuti umani”, tra i quali indicava non solo “i malati di mente” e coloro che raggiungevano un basso quoziente di intelligenza, ma anche le razze inferiori degli schiavi (cioè negri), ebrei e latini (cioè Italiani) e proponeva il controllo delle nascite per due scopi:
1
) per “il genocidio gentile” e cioè “più bambini per gli adatti e meno per gli inadatti”
2) per la creazione di “una razza di puro sangue”, non per nulla la sua prima clinica per il controllo delle nascite fu eretta nel quartiere di Brownsville di NeYork, dove predominavano tali razze inquinanti
.Margaret Sanger
E fu così che questa eugenetista, grande nemica della procreazione e delle nascite riuscì a generare e far nascere in Germania quell’essere mostruoso, che fu il Nazismo, di cui l’Umanità non le è per nulla grata, come non le è riconoscente per tutto quello che ha fatto.

Qual è il fine ultimo dei neomalthusiani e quale arma usano per raggiungere il loro scopo?
Brock Crisholm
N
ei primi anni ’50 si fondano contemporaneamente le due famigerate associazioni neomalthusiane, il Population Council (il Consiglio per la Popolazione e la Federazione Internazionale della Pianificazione Familiare (IPPF), in più le politiche antinataliste ed eugenetiche per il controllo demografico si sposano con le idee di Brock Crisholm, primo direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, della quale ha parlato Messori. Egli propagava l’idea di un governo mondiale e coloro che vi si opponevano erano considerati “nevrotici egoisti” e “mentalmente malati”. Per realizzare questo matrimonio gli uni portarono in dote e misero in comune il controllo demografico e l’altro il governo mondiale. Il controllo demografico per giungere ad un governo mondiale ed un governo mondiale per ottenere il controllo demografico. Crisholm indicò anche nel relativismo etico, che si è rivelato la più grande arma di distruzione di massa mai inventata, facendo finora almeno due miliardi di morti, l’unica strada per arrivarvi. Così il non c’è niente di “giusto e sbagliato” non solo nel campo della morale, soprattutto di quella sessuale, ma anche della religione, della cultura, delle tradizioni, ecc. è diventato l’unico dogma, l’unica ideologia, “Il Pensiero Unico” a cui attenersi per realizzare l’utopia del paradiso in terra per pochi ricchi. “La più resistente barriera allo sviluppo di un modo di vivere più civile nel mondo e ad un governo mondiale- diceva- era il concetto di giusto e sbagliato, categoria mentale che doveva essere sradicata, se necessario, anche usando la forza contro i genitori, nella mente dei bambini”. Il relativismo crisholmista con il pretesto di far fuori pregiudizi, codici di credenze, regole fisse e dogmatismo che impedirebbero “il governo mondiale” non solo ha avuto ed ha lo scopo di portare allo smarrimento e alla disperazione, come in effetti sta accadendo, singoli, popoli, nazioni e continenti, distruggendo ogni verità, certezza, sicurezza, con l’adulterare ed intaccare ogni identità nazionale, culturale, religiosa, familiare e personale, sradicando ogni radice, ogni memoria e togliendo ogni speranza, per poi riorientare e dirigere a loro piacimento e capriccio questa massa di disperati, ma anche di permettere a loro di stabilire di volta in volta ciò che è bene e ciò che è male a seconda di come più conviene. Ed, infatti, la Sanger fece intendere di aver assorbito bene il Crisholmismo, di aver imparato la lezione di coloro che “soffocano la verità nell’ingiustizia” (Rm 1,18), e ne approfittò subito per affermare che “Il più grande atto d’amore che possiamo fare ad un uomo è quello di abortirlo!” (Anche Pannella definisce un atto d’amore l’aborto del suo unico figlio!) Il fine del controllo demografico - per controllare il mondo -, unico rimedio e baluardo alla minaccia rappresentata per loro e per il mondo dall’aumento della popolazione soprattutto nelle nazioni povere doveva essere attuato con ogni mezzo, non essendo nessuno “sbagliato”. Non solo più, quindi, contraccezione e sterilizzazione, per diminuire le nascite, ma anche permettere, incoraggiare, costringere le donne all’aborto. Ogni tipo di aborto, in ogni fase della gravidanza, con qualsiasi metodo: raschiamento, chimico, di Karman (vedi foto a lato), a nascita parziale, ecc. Menzogne (come non ricordare le 20.000 o addirittura 40.000 donne che morivano ogni anno in Italia per aborto, mentre tutte le donne in età fertile dai 14 ai 49 anni e per tutte le cause (incidenti, malattie, droga, ecc) erano in tutto 15.000; terrorismo (pericolo di “esplosione demografica”, foto di bimbi malformati per costringere le donne di Seveso nel 1976 all’aborto); ricatti (meritano di essere citate a tal proposito le affermazione di P. Ehrlich, esperto di insetti, autore del libro “L’esplosione demografica”: “Si deve rifiutare ogni solidarietà internazionale a quei Paesi in rapida crescita demografica che non compiono ogni sforzo per limitare la popolazione. Gli Stati Uniti dovrebbero servirsi del loro potere e del loro prestigio per esercitare una forte pressione diplomatica o economica su quegli Stati o quelle organizzazioni (la Chiesa Cattolica Romana? ndr), che in qualche modo ostacolano la soluzione del più grave problema del mondo”); uso della forza e violenza (sterilizzazioni obbligatorie ed aborti forzati nell’India di Indhira Gandhi e nell’attuale Cina): tutto va bene per i salvatori e dominatori neomalthusiani dell’umanità, attraverso il controllo demografico. Nella vecchia Europa del “suicidio demografico”, “…nonostante siano riconosciute come perniciose sul piano economico e sociale” come ha detto Benedetto XVI nel suo discorso del 24 febbraio 2007 alla Pontificia Accademia della Vita, le politiche neomalthusiane del controllo demografico per il controllo del mondo vengono portate avanti con immutata determinazione e con un dispiegamento impressionate di capitali, tramite il quasi totale monopolio dei mass media, ricorrendo all’inganno e adescando i gonzi con l’esca dei “nuovi diritti umani” e delle “conquiste civili”! Anche la “rivoluzione sessuale”, seguita al famoso ed invalido Rapporto Kinsey, pubblicato nel 1948 e nel 1953, finanziato dalla Fondazione Rockefeller come lo fu anche Crisholm, al fine di dimostrare con una ricerca “scientifica” che nel campo della sessualità non c’erano cose come “normalità” o “anormalità”, non il “giusto e sbagliato” di Crisholm, fu voluta per veicolare e diffondere un’amoralità distruttiva della vita (anche se a prima vista, liberando il sesso dall’amore e da ogni moralità, può sembrare il contrario) e della famiglia! Il biologo Alfred C. Kinsey, che andò a cercare i suoi volontari nei manicomi e che applicò a 1200 esseri umani le tecniche usate nello studio di più di 2 milioni di insetti, che addomesticò a suo piacimento i dati, con il suo rapporto “50, 60 anni prima dell’anno 2000 [secondo la voce che la mistica tedesca, Beata Caterina Emmerich (n. 1774 - m. 1824), udì quando fu trasportata all’Inferno] sciolse Satana dalle catene che lo tenevano legato”. Da allora il sesso, libero da ogni tabù, da ogni regola, di gruppo, incestuoso, con gli animali, sempre più precoce, meglio se extraconiugale, rigorosamente controprocreativo, sempre più onnipresente, esigente, sempre buono mai cattivo, diviene l’acido corrosivo di ogni pudore, di ogni virtù, di ogni dignità, soprattutto della donna - “colpevole” di dare la vita e perciò deve espiare con la sua riduzione da collaboratrice della creazione a mero oggetto di piacere-, la grossa catena relativista con cui i neomalthusiani legano e riducono in schiavitù ogni singolo uomo e donna e l’intera umanità ed ora il brodo di coltura del flagello dell’AIDS. Ma ai neomalthusiani non basta più “la rivoluzione sessuale”, la potenza dell’istinto sessuale senza alcun freno per dominare gli uomini, in questi ultimi anni hanno pensato bene di finirla una volta per sempre con il “tabù antiproibizionista”, ora vogliono “la rivoluzione tossica”, per servirsi di quella forza mostruosa che è la dipendenza dalla droga per lobotomizzarli e renderli loro schiavi del tutto ed infatti Soros si batte per “la droga libera”. Essi, come Satana, schiavizzano ed uccidono con quello che offrono.
Il controllo demografico dei neomalthusiani prevede solo la contraccezione, la sterilizzazione e l’aborto?
P
urtroppo No! Ben presto ai Neomalthusiani (ai quali la Beata Madre Teresa di Calcutta diceva: “Ma se ci tenete tanto a diminuire la popolazione, perché non date l’esempio e non vi impiccate?) non bastarono queste misure di pianificazione familiare, come chiamano loro la contraccezione, la sterilizzazione e l’aborto e passarono subito all’assalto della nostra tanto cara e amata famiglia, tanto difesa dal nostro grande Papa Benedetto XVI e dai suoi predecessori, in modo professionale, scientifico, metodico. Il loro attacco, come sappiamo, non conosce limiti morali né purtroppo confini nazionali, dovendo essi governare il mondo con il controllo demografico e soggiogarlo con la “Dittatura del Relativismo” ed essi combattono la famiglia essenzialmente per due motivi:
-
perché nella famiglia si fanno figli,
-
perché i genitori, accusati di essere dittatori e soppressori della migliore natura dei bambini e colpevoli di educarli e di formare in essi la coscienza, sono in realtà un baluardo ed un ostacolo al loro folle progetto di dominio del mondo attuabile solo con il relativismo etico, perchè chi ha dei valori e dei punti di riferimento è meno suscettibile di essere condizionato e manovrato rispetto a chi è confuso e non sa in che cosa credere.
Il già citato dott. Drysdale, oltre alla contraccezione, voleva l’eliminazione dell’istituto del matrimonio indissolubile, considerandolo degradante per la donna! Ma Bernard Berelson, primo presidente del Population Council in un freddo discorso intitolato “Al di là della pianificazione familiare” alla Conferenza sulla Popolazione di Dacca nel 1969, si spinse molto oltre Drysdale e fece propri molti provvedimenti del manifesto neomalthusiano (vedi pag. 19), che prevede anche l’incremento percentuale dell’omosessualità, scritto da Frederick S. Jaffe, vice presidente dell’IPPF, tra i quali:
-
ristrutturare la famiglia, posticipando o evitando il
matrimonio
- alterare l’immagine della famiglia
ideale,
-
educare a limitare la famiglia,
-
sminuire il valore gratificante dei bambini per i genitori,
offrendo delle distrazioni extradomestiche e spingendo
al consumismo,
-
incoraggiare le donne a lavorare e fornire poche strutture di cura dei bambini
-
tassare le coppie maritate più delle conviventi, ecc.
Berelson indica anche la strategia per raggiungere gli obiettivi e che sta anche dietro ai DI.CO, egli infatti diceva: “…che proposte radicali o controverse consentono di giungere a soluzioni più moderate, spostando i confini del discorso”. Tattica pienamente riuscita con la legge 194/78, che ha legalizzato l’aborto, quando Pannella proponeva la libertà di abortire anche al nono mese di gravidanza, al fine di ottenere il vero obiettivo dell’aborto fino alla fine del terzo mese. Così con i DI.CO i radicali propongono i matrimoni gay, al fine di giungere al riconoscimento delle convivenze gay, che sono volute solo per creare confusione nelle menti degli adolescenti e spingerli all’omosessualità, in presenza di pulsioni omosessuali. I radicali con i DI.CO. vogliono praticamente dire ai giovani che avere pulsioni omosessuali significa già essere omosessuali e perciò buttatevi allegramente nell’omosessualità, perché è una cosa assolutamente “normale” ed anche lo Stato lo riconosce, perciò vi ha preparato i DI.CO. Come al solito essi ricorrono alla menzogna, perché è falso dire: “Senti pulsioni omosessuali allora sei omosessuale”, perché si può essere perfettamente eterosessuale pur in presenza di una qualche giovanile fantasia o pulsione omosessuale.
P
erché sta tanto a cuore ai neomalthusiani l’omosessualità?
Aumentare e diffondere l’omosessualità, perché ovviamente gli omosessuali sono sterili, è un’altra fissazione neomalthusiana.
Già Mary Calderone (1904-1998), primo direttore generale del SIECUS (Sex Information and Education Council of the United States) imparentato con la Planned Parenthood della Sanger diceva che bisognava, oltre ovviamente a:
Mary Calderone
- liberare i bambini dalle loro famiglie,
- abolire le famiglie così come le conosciamo,
fondere e rovesciare i sessi e i ruoli sessuali, creare
confusione sessuale.
Il 12 maggio alla micro manifestazione pro DI.CO. a p.zza Navona a Roma, che si contrapponeva a quella gigantesca pro famiglia a San Giovanni in Laterano, un manifestante innalzava un cartello con su scritto: “Non sono né eterosessuale, né omosessuale, né bisessuale, né transgender, sono confuso”.
Creare confusione, disorientamento sessuale, per poi riorientare il povero malcapitato verso l’omosessualità a cura di associazioni gay, si capisce, è il vero scopo dello smarrimento sessuale voluto dai diabolici neomalthusiani. Ed infatti la Rossa Toscana ha provveduto subito a varare la legge su “L’Orientamento sessuale”, su pressioni delle lobby gay, per obbedire subito agli ordini e ai capricci degli “odiati padroni ipercapitalisti” neomalthusiani.
Pare che anche nella Spagna di Zapatero qualcuno abbia intenzione di recepire le direttive dei neomalthusiani in materia di “orientamento sessuale” e vorrebbe con incredibile cinismo a trasformare i protagonisti delle favole per bambini in esseri sessualmente neutri in modo da non influenzarli e lasciarli liberi di scegliersi il sesso che vogliono, compromettendo davvero l’identificazione sessuale, soprattutto quella maschile, che proprio in questi anni si forma. E’ oltremodo gradita una secca smentita.
Dal SIECUS sono venute “le conquiste civili” dei cinque generi (finora): maschio, femmina, omosessuale, bisessuale e transessuale, che l’ONU ci vuol propinare. (Ma come faranno a trovare tutte le desinenze che occorrono per indicare tutti questi generi?)
P
ropagandano l’omosessualità, come sempre in nome della dittatura del relativismo, negandole una sua caratteristica peculiare, che è la disperazione ed affermando al contrario che è fonte di felicità. In una lettera indirizzata all’Avvenire il 1° marzo 2005, purtroppo mai pubblicata, denunciavo la chiara operazione neomalthusiana di presentare l’omosessualità come fonte di felicità nella fiction in gestazione alla RAI, presentata da Lino Banfi a “Batti & Ribatti”, dove affermavo tra l’altro che l’attore più che essere testimonial dell’UNICEF era testimonial della sua direttrice generale d’allora Carol Bellamy, messavi a capo da Clinton, perchè abortista e neomalthusiana.
Un’altra menzogna a cui ricorrono parlando dell’omosessualità è quella di dire che si tratta di una situazione immutabile ed impossibile da sanare! E negano validità ai tanti metodi che esistono per uscirne, tra i quali anche quello che sta portando i migliori frutti, e cioè quello detto dell’”approccio ricostituivo” dell’americano dott. Joseph Nicolosi, cofondatore e attuale direttore dell’Associazione nazionale per la ricerca e la terapia dell’omosessualità (NARTH).